CRAL

La storia del CRAL


Il Circolo Culturale Ricreativo Dipendenti AMGA Genova APS nasce negli anni ’70 con l’entrata in vigore della legge 300 dello Statuto dei Lavoratori.

A seguito di accordi sindacali tra l’Azienda e l’allora “Consiglio di Fabbrica” avviene la trasformazione da Circolo Enal a Cral gestito dai lavoratori come definito dallo stesso Statuto dei Lavoratori.

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Negli anni ’80 con i Dirigenti Sindacali, Comune di Genova e l’Azienda , viene stipulato un accordo e al Cral Amga vengono dati in comodato d’uso gratuito i locali che ancora oggi sono a disposizione del “Tempo Libero” nell’area di Gavette.

Dal lontano ’70 ad oggi tante cose sono cambiate, sia nella nostra società che nelle persone che si sono succedute nella gestione del Circolo Culturale Ricreativo Dipendenti AMGA Genova APS, ma lo spirito di allora non è cambiato “Fare aggregazione nel tempo di non lavoro” tra i Soci.

Ancora oggi con le nostre attività si continua a promulgare la Cultura e l’amicizia non trascurando anche le attività che promuovono il turismo e lo sport.

Il Circolo Culturale Ricreativo Dipendenti AMGA Genova a seguito della riforma del Terzo Settore con l’entrata in vigore del D.lgs. 3 Luglio 2017 n. 117 ha ottenuto un importante riconoscimento infatti può annoverarsi tra le Associazioni di Promozione Sociale aggiungendo di fatto l’acronimo “Aps” al nome storico e iscritto nel registro nazionale con numero di repertorio 130148.

Lo statuto del CRAL

Il nostro statuto è sempre accessibile, consultabile e scaricabile.


LUZZATI

I graffiti di Luzzati presenti nella sede di Iren sono un vero e proprio tesoro artistico.

Questi murales, realizzati dall’artista genovese rappresentano una testimonianza importante per il patrimonio culturale della città di Genova.
Le opere decorano le pareti interne della mensa di Gavette che usualmente ospita i dipendenti per i loro pasti e per le diverse iniziative ed eventi del CRAL.

Il tema dei graffiti è la storia del lavoro: dalle origini, con Adamo ed Eva, fino alla modernità, con grandi quadri che raccontano, tra l’altro le piramidi egizie, gli acquedotti romani, i mestieri del rinascimento e le attività che caratterizzano lo sviluppo industriale della città nel fervore post-bellico. Il percorso termina con il grande affresco della “Festa dopo il lavoro”, che, con il suo allegro intreccio di personaggi e di situazioni, ci mostra come il lavoro sia anche un’occasione per costruire socialità.